Gispes
Gruppo italiano di studio permanente sulla sterilità di coppia e la poliabortività

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Dolore vulvare cronico

La diagnosi

Il dolore vulvare è una condizione che, pur essendo di natura benigna nella maggior parte dei casi, incide profondamente sulla vita personale e di relazione della donna e della coppia.

Il dolore vulvare può essere correlato ad una causa specifica, ad esempio di tipo infettivo (candidiasi, infezione erpetica etc), infiammatorio (lichen planus, dermatosi bollose etc.), tumorale (malattia di Paget, carcinoma squamoso etc.) o neurologico (nevralgia post-erpetica, compressione nervosa etc.).

La cosiddetta vulvodinia, al contrario, non riconosce una causa al momento diagnosticabile: si definisce infatti come dolore vulvare in assenza di lesioni cliniche visibili. La vulvodinia può essere generalizzata o localizzata.

La forma generalizzata interessa l'intera area vulvare, può essere provocata da rapporti sessuali, da stimoli non sessuali etc. oppure spontanea in quanto sorge in assenza di uno stimolo preciso; in alcuni casi è mista, provocata e spontanea.

La forma localizzata riguarda una parte soltanto della vulva e ugualmente può essere provocata, spontanea o mista.

La diagnosi si raggiunge attaverso un percorso ben preciso, che viene seguito da GISPeS per escludere ogni possibile causa di dolore vulvare; in assenza di una causa rilevabile, si diagnostica la vulvodinia e si offrono tutte le possibilità terapeutiche attualmente disponibili in letteratura medica.

Anamnesi

Si raccoglie la storia clinica della coppia, registrando in un apposito database il tipo e l'entità dei sintomi, la correlazione con l'attività sessuale, la dieta, l'igiene intima e la storia di precedenti episodi infettivi e le terapie eseguite.

Ispezione vulvare-vulvoscopia

In GISPes, si esegue invariabilmente la vulvoscopia, in genere in assenza, a volte in presenza di acido acetico, per evidenziare la presenza di anomalie quali arrossamenti, erosioni, ulcere, pigmentazioni, aree bianche, dermatosi. Nelle dermatosi, il prurito è un sintomo prevalente, e arrossamenti, ispessimenti e presenza di lesioni cutanee in altre parti del corpo possono essere presenti. La vulvoscopia può evidenziare la cosiddetta papillomatosi vestibolare, una variante anatomica normale, oppure la presenza di lesioni associate ad infezione da virus del papilloma HPV, spesso in assenza di sintomi.

Swab test

Si tratta di un test eseguito con un cotton fioc per identificare le aree dolenti alla pressione provocata dal bastoncino nelle varie aree vulvari (vestibolo posteriore, anteriore o entrambi).

Il test consente di diagnosticare la cosiddetta sindrome di vestibulite vulvare (termine ormai poco utilizzato), condizione usualmente premenopausale, caratterizzata da dolori all'inizio del rapporto sessuale o all'applicazione di assorbenti interni; spesso vengono riferiti trattamenti con laser o crioterapia con azoto liquido, allergie a farmaci o uso recente di irritanti chimici. Può essere presente arrossamento localizzato o diffuso.

Biopsia

Si tratta del prelievo, eseguito in anestesia locale e in ambiente ambulatoriale chirurgico, di ogni area sospetta. In GISPeS viene sempre eseguita, se necessario, sotto guida vulvoscopica. E' richiesta in caso di sospetto clinico di una dermatosi, o di una lesione tumorale o da virus del papilloma HPV.

Esame batterioscopico vaginale

Si tratta della valutazione al microscopio ottico della presenza di germi potenzialmente responsabili della sintomatologia

Tamponi cervico-vaginali

Si tratta del prelievo e coltura delle secrezioni dal collo dell'utero e dalla vagina, per identificare eventuali infezioni da germi che possono essere responsabili della sintomatologia riferita. In GISPeS vengono sempre eseguiti gli antibiogrammi e gli antimicogrammi, per identificare i farmaci ai quali i germi isolati sono sensibili e poter personalizzare la terapia. Consente di diagnosticare la vulvovaginite, caratterizzata tipicamente da prurito e/o dolore, soprattutto prima o durante il ciclo mestruale, esacerbato dai rapporti. Per alcuni giorni, la paziente può essere relativamente libera dal sintomo e riferire di sentirsi bene. La condizione si associa al frequente uso di antibiotici e si associa ad arrossamento e gonfiore vulvare, con secrezione vaginale a volte minima.

Valutazione e supporto psicologico

GISPeS fornisce in caso di necessità la totale valutazione dell'eventuale origine psico-somatica dei disturbi riferiti. Un'attenta valutazione del benessere della coppia viene inoltre effettuata al fine di ridurre il rischio, sempre presente in questa condizione, di separazione.