Gispes
Gruppo italiano di studio permanente sulla sterilitą di coppia e la poliabortivitą
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Una volta individuata l'area critica in colposcopia o genitoscopia (nel partner maschile), e ottenuto il consenso informato è sufficiente effettuare una biopsia escissionale che da una parte elimina il problema, portando via l'intera lesione, dall'altra consente l'analisi del tessuto.
La biopsia viene effettuata nei punti colposcopicamente peggiori e l'intervento può essere perfezionato elettrocoagulando le aree critiche una volta asportato i pezzi che vengono inviati in laboratorio per l'esame istologico.
La biopsia del collo dell'utero, della vagina, della vulva o del pene è un intervento ambulatoriale in anestesia locale, minimamente fastidioso, usualmente senza sequele.
Può essere effettuato con varie tecniche, tutte equivalenti tra di loro secondo le più recenti analisi della letteratura. Nel Centro GISPeS, si utilizza la metodica di elettrocoagulazione in radiofrequenza, più maneggevole e meno costosa del laser.
In relazione al tipo di risposta ottenuta dal laboratorio, il successivo trattamento può prevedere l'estensione dell'intervento fino all'asportazione dell'intero collo dell'utero o dell'utero stesso, o semplicemente i controlli a distanza, ripetuti fino alla definitiva conferma della scomparsa di ogni forma di patologia.
Il consenso informato
Il consenso informato si articola in due fasi:
informazione del paziente e consenso del paziente
medesimo. Il consenso per essere valido deve essere consapevole;
per essere consapevole deve essere informato.
L'informazione onesta è il primo dovere del medico verso il
paziente.
Biopsia
La biopsia deve essere effettuata, per legge, in strutture
ambulatoriali chirurgiche e sotto guida colposcopica. La biopsia o
qualunque tipo di intervento ambulatoriale non possono essere
effettuati in semplici studi medici, alla luce delle vigenti normative,
ma devono essere effettuate in strutture autorizzate per la chirurgia
ambulatoriale.